Copertina volume Le parole giuste

Le parole giuste.

Scrittura tecnica e cultura linguistica per il buon funzionamento della pubblica amministrazione e della giustizia


Collana « Studi e ricerche », n. 1
Roma, Senato della Repubblica, 2017
ISBN 9788897701989


Il volume raccoglie gli atti del Convegno svoltosi il 14 aprile 2016 presso la sala Koch di Palazzo Madama.

Il Convegno è stato organizzato dal Senato della Repubblica e dall'Università di Pavia per presentare il progetto di collaborazione istituzionale sulla «Lingua del diritto».

I contenuti e le finalità del Progetto sono definiti in una Convenzione siglata, il giorno stesso del Convegno, dal Presidente Pietro Grasso e dal Rettore Fabio Rugge.

Il Progetto intende coniugare la tradizione di professionalità dei funzionari parlamentari nella redazione e revisione dei testi legislativi, con i saperi e le competenze multidisciplinari dell'Ateneo pavese.

L'obiettivo è dare vita a un programma di ricerca e formazione capace di concorrere a una migliore qualità dei testi giuridici e a una maggiore tutela dei diritti dei cittadini.

Principale scopo della collaborazione è l’istituzione di un Master congiunto, con funzione anche professionalizzante, per attribuire competenze di lettura e di scrittura tecnica attraverso lezioni, laboratori didattici, e tirocini formativi curriculari presso gli Uffici del Senato.

Come ha sottolineato il Presidente Grasso in apertura del Convegno, l'impegno del Senato nella promozione e valorizzazione delle buone pratiche di regolazione normativa riveste un ruolo centrale per garantire una normazione efficace, una giustizia efficiente e con tempi e certi, una pubblica amministrazione capace di assicurare il rispetto delle regole e la qualità dei servizi.

Per l'Università di Pavia la collaborazione con il Senato rappresenta il coronamento del progetto tematico di Ateneo su «La Lingua del diritto», al quale partecipano docenti di vari Dipartimenti, tra i quali quelli di Giurisprudenza, di Studi umanistici, di Economia e di Scienze del sistema nervoso e del comportamento.

La novità del Progetto, come ha avuto modo di evidenziare il Rettore Rugge nel suo indirizzo di saluto, è la coproduzione di un sapere che permetta di far incontrare le conoscenze prodotte in ambito universitario con le esperienze e le pratiche utilizzate in ambito parlamentare. Un sapere da trasmettere alle nuove generazioni e agli operatori del diritto per concorrere a liberare il linguaggio giuridico dalle formule tralatizie che rendono di difficile comprensione i testi normativi e per assicurare la fondamentale attività di manutenzione democratica delle leggi e del legiferare.

Trovare le «parole giuste» nell’ambito del diritto è un esercizio critico di grande importanza sotto il profilo sia civile che culturale: significa identificare con rigore le caratteristiche e i limiti della lingua del diritto e trasmetterne una maggiore padronanza, riportando l’italiano del diritto all’orizzonte più vasto dell’italiano, di cui deve essere riattivata la ricchezza espressiva.

E significa allo stesso tempo ragionare, anche didatticamente, sulle buone pratiche di redazione dei testi giuridici; coglierne la funzione mediatrice tra le lingue e le culture europee, con particolare riguardo alle questioni più urgenti e attuali.

Elaborare e trasmettere questa cultura critica del diritto è presupposto indispensabile per fare del diritto uno strumento effettivo di democrazia, libertà e giustizia.

Agli indirizzi di saluto del Presidente del Senato e del Rettore dell'Università di Pavia, seguono nel volume un'ampia e approfondita illustrazione del programma di ricerca e di didattica da parte del professor Dario Mantovani; le relazioni della Presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro (Il ruolo della Commissione affari costituzionali del Senato per la qualità delle leggi); dei consiglieri parlamentari Laura Tafani (La tecnica legislativa al servizio della qualità degli atti normativi), Luigi Ciaurro (Il linguaggio parlamentare: dai resoconti alla diretta on line ), Giuseppe Filippetta (La lingua della Costituzione) e Carlo Marchetti (Diritto e informatica: la conoscibilità della legge nell'era digitale); del presidente onorario dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini (Il linguaggio normativo come uso prototipico della lingua) e dei professori Clelia Martignoni ( Di alcuni elementi stilistico-linguistici nei testi giuridici: appunti e linee di lavoro), Silvana Borutti (Democrazia e linguaggio), Alberto Conte (Il diritto alle origini delle lingue europee moderne), Luigi Pellecchi (Argomentare esattamente per scrivere correttamente ), Bruno Tonoletti (Testi giuridici ed efficienza della pubblica Amministrazione), Jacques Ziller (Stesura multilingue e trasposizione del diritto dell’Unione europea), Nicola Rizzo (Lo spazio dell’interprete tra lingua della legge e lingua del contratto) e Gabriella Bottini (Il ruolo delle Neuroscienze nella comprensione del testo giuridico) dell'Ateneo pavese.

Le relazioni hanno ad oggetto i numerosi profili della lingua del diritto, ed evidenziano la multidisciplinarità e la ricchezza di apporti alla base del Progetto di collaborazione, come sottolineato a più riprese dai moderatori dell'iniziativa: il Presidente della Commissione contenziosa Giorgio Pagliari, il vicesegretario generale Federico Toniato e la professoressa Elisa Romano.

Il vice capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della giustizia, Giampaolo Parodi, sintetizza quindi gli aspetti salienti del Convegno, mentre nel suo intervento conclusivo il Segretario generale Elisabetta Serafin ripercorre i tratti salienti del Progetto di collaborazione ed esprime vivo apprezzamento per l'amplissima partecipazione all'iniziativa auspicando la tempestiva pubblicazione degli atti per assicurare ad essi la più ampia diffusione.